In diretta dalla City – Commodity crescono perchè asset reali

Scritto il alle 10:52 da Mr Rosebud

1 – DATI E MERCATI

Continua la fase di “consolidamento after QE2” delle posizioni di rischio (ossia: di equity e commodity).

a) S&P +0.44%, Euro Stoxx -1.55%, FTSE -0.99%. Mercati Asiatici positivi (Shangai +1.2%). Dati macro in Cina (CPI, Retail Sales e Industrial Production in linea con le attese). La Cina continua a crescere con
(relativamente) bassa inflazione. 

b) Copper ai massimi di sempre ($8966/t). Commodity crescono sui dati macro cinesi e perchè sono asset “reali” (quindi hedge contro l’inflazione).
c) Tensioni sul debito della “periferia” europea (specialmente Irlanda e Portogallo). Massimi dello spread tra 10Y Irlanda/Germania (allego grafico)

Il mercato tende a comprare Usd.
4 ragioni:

a) dopo il QE il mercato tende a prendere profitto;

b) il “focus” del mercato si sta spostando sulla crisi del debito della periferia europea. La Germania ritiene che in caso di default NON solo il taxpayer ma anche i privati debbano “soffrire loss”: ancora non si sa quanto e come. La cosa crea incertezza e volatilità.

c) La Cina e Asia, giorno dopo giorno, registrano inflazione in crescita e capitali che affluiscono. Per molti la Cina deve rallentare. Bello lo short AUD/CAD

d) E’ in corso uno scontro ideologico: da una parte gli US “stampano” moneta e fanno il QE, dall’altra la Cina e la Germania accusano gli US di alimentare bolle speculaive. Da una parte ci sono i neo-keynesiani (US), dall’altra chi da politiche macro dal lato dell’offerta. Da una parte c’è chi teme l’inflazione, dall’altra chi teme la deflazione. Il G20 non risolverà nulla e quando c’è clima di “tensione” di solito i mercati comprano Usd.

2 – DATI OGGI

Holiday in US ma mercati equity aperti. L’impressione è di una giornata di rischio “on”.

Mr.Rosebud

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39 commenti Commenta
kimo
Scritto il 11 novembre 2010 at 12:07

desidererei ulteriori delucidazioni sulla seguente affermazione:

il “focus” del mercato si sta spostando sulla crisi del debito della periferia europea. La Germania ritiene che in caso di default NON solo il taxpayer ma anche i privati debbano “soffrire loss”: ancora non si sa quanto e come. La cosa crea incertezza e volatilità.

chi sarebbero “taxplayer” e chi “privati” ? si parla del debito vero e proprio o del CDS relativo ?

Mr Rosebud
Scritto il 11 novembre 2010 at 18:45

Beh secondo me quello che sta’ cercando di fare la Germania e’ chiaro: I greci/portoghesi/Irlandesi come tutti i buoni debitori che si rispettino NON vogliono pagare. I creditori (i contribuenti tedeschi) NON vogliono smenarci. Comprare un bond irlandese significa “sperare” nella benevolenza della Germania, shortarlo significa scomettere nella intransigenza tedesca: alla fine se qualcuno non paga un debito c’e’ una perdita. E chi paghera’ questa volta? Il governo tedesco (ossia il taxpayer) oppure chi ha il bond iralndese in portafoglio (il comune investitore)? Da questo punto di vista debito e CDS e’ secondo me la stessa cosa….

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